Chissà se nel suo itinerario di viaggio, da cui trasse spunto per la “Descrittione di tutta Italia” pubblicata intorno alla metà del '500, il dotto domenicano Leandro Alberti passò proprio di qui, dalle Fornaci Sabine da cui si domina questo “buono et dilettevole territorio tutto posto ne' colli, ornati di belle vigne et di ulivi dalle quali se ne traggono buoni vini et dolce olio con altre saporite frutte!”. Il lessico arcaizzante di questo attento osservatore dell'Italia del rinascimento ben si presta a dare spessore ad un immagine florida e feconda, accattivante per chi è alla ricerca di un luogo inusuale per trascorrervi giorni sereni, densi di suggestioni, di sollecitazioni che possano nutrire del apri corpo e spirito. Questa terra antica e generosa, delimitata dal corso del Potenza e del Chienti, digrada verso oriente attraverso le dolci balconate di due serie parallele di colline. E' questa la Marca interna, il cuore rigoglioso delle Stato di Camerino, costellato dalle rocche del formidabile sistema difensivo dell'Intagliata varanesca, terra di contadini e pastori, di cospicui mercanti, di valorosi condottieri, di santi venerati, di artisti valenti che hanno contribuito a modellare il territorio imprimendovi il sigillo di una singolare civiltà. Le Fornaci Sabine racchiudono in se i tanti significati che questa terra rivela a chi si ferma a conoscerla.
Il nucleo abitativo più antico è costituito da un grande casolare isolato, alto sulla collina calcarea che fu un tempo parte integrante del patrimonio agrario della potente abbazia di Farfa. Accanto alla primitiva struttura in soda pietra e rustici mattoni, sono sorti i nuovi edifici, progettati e costruiti con appassionata perizia nel pieno rispetto delle tradizionali tecniche edilizie tramandatesi di padre in figlio per innumerevoli generazioni. Gli ambienti così ricavati presentano pregevoli decorazioni musive, finissime vetrate, elementi d'arredo rigorosamente ideati e realizzati dai maestri d'arte che propongono agli ospiti i loro corsi, finalizzati a rendere ancor più gradevole, intellettualmente stimolante, unico il soggiorno alle Fornaci Sabine.